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Risorse 2021-2027

Le risorse finanziarie delle politiche di coesione 2021-2027 sono state definite nel corso del 2021. In particolare: 

  • a livello europeo, il Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) 2021-2027 e lo stanziamento per l’Italia del Piano europeo per la ripresa e la resilienza (PNRR nell’ambito dell’iniziativa Next Generation EU) sono stati rispettivamente adottati dal Consiglio europeo nel dicembre 2020 a seguito dell’esito positivo della votazione del Parlamento europeo e dell’accordo politico precedentemente raggiunto e dell’entrata in vigore della ratifica da parte di tutti gli Stati Membri, della Decisione sulle Risorse Proprie dell’Unione europea per sostenere la ripresa all’indomani della crisi Covid-19. L’Italia ha ratificato tale Decisione con l’art. 21 del decreto-legge n. 183/2020. All'Italia sono stati assegnati 37,3 miliardi a prezzi 2018 oltre a 0,9 mld di euro per il Fondo per una transizione giusta (Just Transition Fund - JTF). Il valore complessivo è pari a 43,1 mld a prezzi correnti. A tali risorse si devono aggiungere le risorse del cofinanziamento nazionale obbligatorio, come definite nell’Accordo di Partenariato.
  • il Fondo nazionale per lo sviluppo e la coesione (FSC) per il ciclo 2021-2027, il cui ammontare complessivo è stato stabilito in 73,5 miliardi di euro nel Documento di Economia e Finanze (DEF) 2020 ai sensi del decreto legislativo n. 88/2011, ha visto un primo stanziamento e orientamento strategico con l’art. 1, commi 177 e 178 della Legge di bilancio per il 2021 n. 178/2020 per un importo pari a 50 miliardi di euro, a cui sono seguiti ulteriori stanziamenti e successive riduzioni (decreto-legge n. 59/2021 e s.m.i. art. 2 e decreto-legge n. 73/2021 e s.m.i. art. 77 comma 3). Per un importo pari a 15,5 miliardi di euro il Fondo Sviluppo e Coesione contribuisce inoltre al Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Tale ammontare, ai sensi dell’art. 2 del decreto-legge n. 59/2021 è stato rifinanziato sul Fondo. Il disegno di legge (ddl) di bilancio 2022 prevede lo stanziamento dei rimanenti 23,5 miliardi. Anche per il ciclo 2021-2027 si conferma la chiave di riparto territoriale che assegna, per il complesso delle risorse del Fondo, l’80 per cento alle aree del Mezzogiorno e il 20 per cento a quelle del Centro-Nord.
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