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Iniziativa WestMED

L'Iniziativa WestMED fa seguito alla dichiarazione ministeriale euromediterranea sull'economia blu approvata dall'Unione per il Mediterraneo il 17 novembre 2015, che invitava i Paesi partecipanti a esplorare il valore aggiunto e la fattibilità di strategie marittime appropriate a livello subregionale e a basarsi, a tal fine, sull'esperienza del dialogo 5+5 (Algeria, Francia, Italia, Libia, Malta, Mauritania, Marocco, Portogallo, Spagna e Tunisia). Il 19 aprile 2017 la Commissione europea ha adottato una Comunicazione sull’Iniziativa europea per il bacino del Mediterraneo occidentale - WestMED - e un Quadro strategico d’intervento (Piano d’azione), che insieme identificano 3 obiettivi strategici e 10 priorità di intervento collegate. WestMED ha ricevuto l’approvazione (endorsment) del Consiglio dell’UE il successivo 26 giugno, nell’ambito delle Conclusioni sulla Crescita Blu.

Tre gli obiettivi principali:

  • uno spazio marittimo più sicuro e protetto, le cui priorità riguardano la cooperazione tra le guardie costiere nazionali e la salvaguardia contro l’inquinamento marino
  • un'economia blu intelligente e resiliente, da perseguire attraverso il sostegno all’innovazione e alla ricerca, la creazione di cluster marittimi, lo sviluppo delle competenze e la promozione di consumi e attività produttive sostenibili (con particolare riferimento alle connessioni di trasporto, attività portuali, turismo costiero, acquacoltura);
  • una migliore governance del mare, attraverso adeguate azioni di pianificazione spaziale e gestione costiera, mira a perseguire il rafforzamento della conoscenza marina e marittima, la tutela della biodiversità e degli habitat marini e la promozione di attività di pesca sostenibili e comunità costiere.

Il 4 dicembre 2018 i Ministri dei 10 Stati partecipanti, la Commissione Europea e l’Unione per il Mediterraneo hanno sottoscritto una dichiarazione per rafforzare la cooperazione regionale nel quadro di WestMED, e adottato una Roadmap che individua un focus particolare su 6 tra le 10 priorità del Piano d’Azione relative a: promozione del consumo e della produzione sostenibili, sicurezza marittima, sviluppo dei cluster marittimi, pesca, acquacoltura, lotta contro l'inquinamento marino.

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