Aree interne: Foti, approvate 22 nuove Strategie d’area

L’approvazione unanime delle 22 Strategie d’Area della programmazione 2021–2027 per le Aree interne rappresenta un risultato positivo e un punto di partenza importante per imprimere una reale accelerazione a questa fase”. Così il ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione Tommaso Foti, presiedendo la Cabina di regia a Palazzo Chigi con Regioni, Ministeri e amministrazioni competenti. 

“È ora necessario – prosegue il ministro – che all’efficienza del governo Meloni si accompagni anche la celerità delle Regioni, fino ad oggi non registrata, così che sia possibile completare l’iter istruttorio delle restanti Strategie e raggiungere la piena operatività delle 43 nuove aree interne individuate nell’ambito del Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne (PSNAI). Permangono tuttavia forti criticità legate alla programmazione 2014–2020, con risorse ancora in larga parte non impegnate o non spese: una situazione inaccettabile, soprattutto per territori fragili che attendono risposte concrete su servizi essenziali come sanità, scuola e trasporti. È indispensabile un’assunzione di responsabilità e una piena collaborazione tra tutti i livelli istituzionali affinché le risorse disponibili si traducano finalmente in interventi concreti. Lasciare ferme queste risorse, in un contesto di crescente scarsità di fondi, non è più tollerabile. Parallelamente - aggiunge Foti - insieme al Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, abbiamo dato seguito agli impegni assunti per la prevenzione del rischio sismico nelle aree interne, attraverso lo stanziamento di 200 milioni di euro e la pubblicazione di un apposito bando pubblico dedicato. La misura è rivolta agli edifici pubblici, alle elisuperfici e alle opere d’arte stradali situate nelle zone sismiche 1 e 2, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza, ridurre i rischi e sostenere la resilienza dei territori più vulnerabili, inclusi i Comuni periferici e ultraperiferici non ancora ricompresi nella Strategia nazionale” conclude Foti.