Sisma, Musumeci e Foti: 200 milioni per la prevenzione nelle Aree Interne
«Duecento milioni di euro per la prevenzione antisismica nei territori delle aree interne, in zone a rischio terremoto molto elevato ed elevato». L'annuncio arriva dal ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, alla vigilia della pubblicazione del relativo avviso per la selezione degli interventi, cui possono partecipare Regioni, Comuni, Province, Città metropolitane, Unioni di Comuni e Comunità montane. Gli interventi dovranno riguardare edifici pubblici e opere d'arte in arterie stradali. Previsti fondi anche per la realizzazione di elisuperfici, specie nelle zone difficilmente raggiungibili.
I territori interessati saranno quelli dei Comuni classificati come intermedi, periferici e ultraperiferici nell’ambito della mappatura delle Aree interne valevole per il ciclo di programmazione 2021-2027 e rientranti nelle zone sismiche 1 e 2 (1833 Comuni).
«Dopo il massiccio intervento dello scorso anno per la prevenzione nelle Isole minori, - commenta il ministro Musumeci - abbiamo pensato alle aree connotate da marginalità e caratterizzate da carenza di infrastrutture e servizi pubblici, dove il verificarsi di un sisma determinerebbe conseguenze particolarmente pregiudizievoli. Si tratta della più importante iniziativa mai realizzata in materia antisismica riguardante le aree periferiche del Paese, frutto della collaborazione con il ministro Tommaso Foti, al quale va il mio personale ringraziamento».
«E’ un’iniziativa complementare e sinergica con gli obiettivi previsti dal Piano Nazionale Strategico per le Aree Interne, che vuole coprire le più significative emergenze delle suddette aree di Italia - spiega il ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di coesione Tommaso Foti -, destinando fondi adeguati per una realizzazione effettiva e diretta dei progetti, senza intermediazioni di sorta. L’auspicio è quello di una significativa partecipazione da parte dei soggetti destinatari delle varie misure, l’obiettivo dichiarato è quello di non lasciare indietro nessuno».
Trattandosi di realtà molto piccole e poco organizzate, al fine di procedere con celerità è stato previsto anche un servizio di supporto agli Enti nella predisposizione delle domande di partecipazione, che sarà attivo già dai prossimi giorni. Tutti i particolari sono indicati nei siti del Dipartimento Casa Italia e del Dipartimento per le Politiche di coesione e per il Sud.