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EUSAIR: a Spalato confronto su competenze, turismo sostenibile e inclusione sociale

Il Dipartimento per le politiche di coesione ha partecipato, il 5 novembre 2026, a Spalato (Croazia), all'evento tematico “Skills for Sustainable and Inclusive Tourism in the Adriatic-Ionian Region”, organizzato nell'ambito del Pilastro 5 “Miglioramento della coesione sociale” della Strategia dell'Unione europea per la Regione Adriatico-Ionica (EUSAIR), in collaborazione con il Pilastro 4 “Turismo sostenibile”.

L'iniziativa, articolata in sessioni tematiche, tavole rotonde e momenti di confronto tra i partecipanti, ha riunito rappresentanti istituzionali, esperti, operatori economici e organismi di formazione dei Paesi EUSAIR per approfondire il ruolo delle competenze professionali, dell'istruzione e dell'inclusione lavorativa nello sviluppo di un settore turistico più sostenibile, competitivo e accessibile.

Il confronto ha preso le mosse dalle trasformazioni che interessano il turismo nella regione adriatico-ionica: transizioni verde e digitale, cambiamenti demografici, carenza di personale qualificato ed evoluzione delle esigenze dei visitatori. In questo contesto, è emersa la necessità di rafforzare il collegamento tra sistemi di istruzione e formazione, imprese e politiche del lavoro, investendo nella qualificazione continua delle persone e nella capacità dei territori di adattarsi ai nuovi modelli di sviluppo turistico.

Nel corso dell'intervento del Dipartimento, in rappresentanza della Presidenza italiana EUSAIR 2026–2027, è stato espresso pieno sostegno al percorso promosso dai partner croati, sottolineando come la collaborazione tra i Pilastri 4 e 5 rappresenti un metodo di lavoro da consolidare per coniugare crescita economica, sostenibilità e coesione sociale.

Sono state richiamate le principali priorità della Presidenza italiana: rafforzare la coesione territoriale, sostenere il processo di integrazione europea dei Balcani occidentali e assicurare che la cooperazione macroregionale produca benefici concreti per le comunità. Particolare attenzione è stata dedicata ai giovani, al contrasto alla fuga di competenze e alla promozione di opportunità occupazionali inclusive, anche attraverso gli strumenti della politica di coesione, tra cui il Fondo sociale europeo Plus (FSE+).

Competenze e formazione per il turismo del futuro

Nella sessione dedicata al quadro europeo e ai fabbisogni professionali del settore sono state illustrate le principali iniziative dell'Unione europea per lo sviluppo delle competenze, l'apprendimento permanente e la formazione professionale, tra cui il Pact for Skills e le politiche europee per la valorizzazione delle competenze.

Gli interventi hanno evidenziato come la competitività turistica non dipenda soltanto dalla capacità di attrarre un numero crescente di visitatori, ma soprattutto dalla qualità dei servizi, dalla qualificazione del capitale umano e dalla costruzione di filiere territoriali capaci di generare valore per le imprese e le comunità locali.

I rappresentanti delle istituzioni croate hanno illustrato alcune esperienze nazionali di rafforzamento delle politiche attive del lavoro e di aggiornamento professionale, anche attraverso il ricorso alle risorse europee e a sistemi di voucher formativi.

È stata inoltre evidenziata l'importanza di coinvolgere direttamente le imprese nell'individuazione dei fabbisogni professionali emergenti, favorendo una collaborazione stabile con le istituzioni formative.

L'analisi delle nuove tendenze del turismo ha richiamato l'attenzione sulla crescente domanda di esperienze sostenibili, accessibili e personalizzate, sulla valorizzazione del patrimonio culturale e naturale e sull'evoluzione delle figure professionali. Accanto alle competenze operative e gestionali, assumono crescente rilevanza quelle digitali, ambientali, interculturali e relazionali, necessarie per rispondere alle esigenze di visitatori, lavoratori e comunità ospitanti.

Centri di competenza, occupazione e inclusione sociale

La prima tavola rotonda ha approfondito il ruolo dei Centri di competenza e di eccellenza professionale nel collegare istruzione e formazione alle esigenze del settore turistico.

Attraverso esperienze presentate da Croazia e Grecia, è stata sottolineata l'importanza di aggiornare i percorsi formativi, rafforzare la collaborazione con le imprese e favorire lo scambio di studenti, lavoratori e competenze tra i Paesi della macroregione. Particolare attenzione è stata dedicata alla formazione dei docenti, all'adattamento dei programmi didattici e alla preparazione del personale per un'accoglienza turistica inclusiva.

La seconda tavola rotonda, dedicata al turismo come strumento di occupazione e inclusione sociale, ha presentato iniziative rivolte ai giovani, alle persone con disabilità e ad altri gruppi che incontrano maggiori difficoltà nell'accesso al mercato del lavoro.

Tra le esperienze illustrate, progetti sostenuti dal FSE+ in Croazia, percorsi formativi per la creazione di contenuti turistici inclusivi e iniziative territoriali di valorizzazione del patrimonio culturale attraverso lo storytelling, con il coinvolgimento delle comunità locali e delle piccole imprese.

È emerso come il turismo possa rappresentare non soltanto un'opportunità economica, ma anche uno strumento di partecipazione, autonomia e miglioramento della qualità della vita, a condizione che i benefici dello sviluppo siano condivisi con i residenti e che le opportunità lavorative siano effettivamente accessibili.

Dallo scambio di esperienze a nuove iniziative di cooperazione

Una parte centrale dell'evento è stata dedicata al confronto partecipativo attraverso la metodologia World Café, articolato intorno a tre temi: le competenze necessarie al turismo nei prossimi anni, l'occupazione inclusiva e le opportunità di cooperazione macroregionale.

Le discussioni sono state orientate all'individuazione di possibili ambiti di collaborazione tra i Paesi EUSAIR, tra cui programmi formativi congiunti, reti tra centri di competenza, mobilità di studenti e professionisti e sviluppo di nuove iniziative progettuali.

In linea con le priorità della Presidenza italiana, il Dipartimento ha sottolineato l'importanza di trasformare lo scambio di buone pratiche in azioni concrete, valorizzando le opportunità offerte dai programmi Interreg e dalle reti di cooperazione transfrontaliera.

L'incontro di Spalato ha confermato il valore del dialogo tra i Paesi della regione adriatico-ionica e della collaborazione con i partner croati, nella prospettiva di rafforzare una cooperazione sempre più orientata ai risultati e ai bisogni dei territori.

Il confronto precede la riunione del Governing Board EUSAIR, prevista a Roma il 16 e 17 novembre 2026, nell'ambito della Presidenza italiana della Strategia, che costituirà un'ulteriore occasione per proseguire il dialogo sulle priorità comuni e sulle prospettive della cooperazione macroregionale.