Presidenza Croata 2015-2016
La dichiarazione politica di Dubrovnik del 2016 ribadisce l’impegno congiunto dei Paesi dell’area adriatico‑ionica nel rafforzare la cooperazione regionale attraverso l’attuazione della Strategia EUSAIR, considerata uno strumento centrale per promuovere sviluppo economico e sociale sostenibile. Un tema forte è il legame tra questa cooperazione e il processo di integrazione europea, in particolare per i Paesi candidati o potenziali candidati, per i quali la Strategia viene vista come un ponte verso l’Unione.
Accanto a questo emerge con chiarezza la questione della crisi migratoria e dei rifugiati, che nel 2016 rappresenta un’urgenza concreta: i Paesi sottolineano il principio di solidarietà e la necessità di risposte coordinate, invitando a usare programmi e fondi europei per rafforzare la capacità di gestione dei flussi e la resilienza dei sistemi nazionali.
Un altro nucleo importante riguarda la governance della Strategia: viene evidenziata l’esigenza di rendere le strutture operative, dotarle di risorse adeguate e garantire il coinvolgimento effettivo di tutti i livelli istituzionali, inclusi quelli regionali e locali, secondo un approccio multilivello. In questo quadro si insiste anche sull’importanza di coordinare meglio i finanziamenti europei e nazionali per tradurre le priorità strategiche in progetti concreti.
La dichiarazione insiste inoltre sulla centralità della cooperazione pratica, in particolare nello sviluppo di progetti comuni che migliorino l’interconnessione, la crescita economica e il coinvolgimento dei giovani e della società civile. Il ruolo degli attori non governativi, del mondo accademico, delle imprese e dei parlamenti viene valorizzato come elemento decisivo per rendere la Strategia più efficace e condivisa.
Infine, il documento sottolinea il valore della continuità istituzionale e del coordinamento tra iniziative regionali già esistenti, riconoscendo che il rafforzamento dei legami e delle reti costruite nel tempo è fondamentale per produrre risultati concreti e favorire una progressiva integrazione dell’intera regione nello spazio europeo.