Presidenza della Bosnia ed Erzegovina 2022-2023

La Dichiarazione di Sarajevo,, consolida ulteriormente la dimensione politica e strategica della cooperazione macroregionale, inserendola in un contesto segnato da persistenti tensioni geopolitiche. Viene ribadita con particolare fermezza la condanna dell’aggressione russa contro l’Ucraina, accompagnata dal sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale dello Stato ucraino e dall’impegno a contribuire ai processi di ricostruzione.  

Il tema dell’allargamento dell’Unione europea assume un valore ancora più marcato e operativo, con il riconoscimento dei progressi compiuti, tra cui la concessione dello status di Paese candidato alla Bosnia ed Erzegovina e l’avvio dei negoziati con Albania e Macedonia del Nord. In tale quadro, la strategia EUSAIR viene ulteriormente rafforzata come strumento funzionale all’integrazione europea, anche attraverso l’integrazione dell’allargamento tra le priorità trasversali della strategia.  

Un elemento di evoluzione rilevante è rappresentato dal processo di revisione della strategia e del relativo Piano d’Azione, volto ad adeguare priorità e strumenti alle trasformazioni in atto. In tale ambito emerge l’istituzione di un pilastro sociale, che amplia il perimetro tematico della strategia e rafforza l’attenzione alla coesione, all’inclusione e al benessere delle comunità.  

Permane la centralità delle politiche ambientali e della transizione verde e digitale, con un rafforzamento dell’integrazione tra sostenibilità, innovazione e sviluppo economico. A tali priorità si affianca una più accentuata attenzione alla sicurezza energetica, con l’invito a diversificare le fonti di approvvigionamento e a sviluppare modelli energetici sostenibili e resilienti.  

La dichiarazione amplia inoltre il ruolo attribuito a ricerca, innovazione, istruzione e cultura quali fattori determinanti per la trasformazione economica e sociale della regione, nonché strumenti per affrontare le criticità legate all’occupazione giovanile e alla mobilità dei talenti.  

Un ulteriore sviluppo riguarda il rafforzamento dei meccanismi di attuazione e valutazione della strategia, con un esplicito richiamo alla necessità di migliorare la disponibilità di dati, affinare gli strumenti di monitoraggio e consolidare il coordinamento tra fondi europei, programmi di cooperazione e autorità nazionali, anche attraverso la creazione stabile di reti tra autorità di gestione e coordinatori dei programmi.  

La dimensione partecipativa viene ulteriormente strutturata, attraverso il rafforzamento di strumenti permanenti e multilivello di rappresentanza. In questo ambito si promuove la creazione di un EUSAIR Youth Council quale organo stabile di rappresentanza delle nuove generazioni, affiancato dal ruolo consolidato dei Fora dell’Iniziativa AdriaticoIonica (Camere di commercio, città e università), che costituiscono piattaforme permanenti di dialogo tra società civile e istituzioni. A tali strumenti si affiancano le reti istituzionali della governance EUSAIR — quali coordinatori nazionali, gruppi tematici e reti tra autorità di gestione dei programmi — e i meccanismi di partecipazione degli stakeholder territoriali, che includono enti locali, imprese e organizzazioni della società civile, contribuendo in modo strutturato ai processi decisionali e attuativi.  

Infine, viene ulteriormente sviluppata la dimensione della cooperazione multilivello e interistituzionale, con il rafforzamento del coordinamento tra strategie macroregionali, organizzazioni regionali e diversi livelli di governance, consolidando il ruolo dell’Iniziativa AdriaticoIonica quale riferimento politico e piattaforma di raccordo dell’azione macroregionale 

8° Forum, Sarajevo 23-25 maggio 2023
Dichiarazione di Sarajevo 2023