Presidenza Greca 2016-2017
La dichiarazione di Ioannina conferma l’impegno dei Paesi dell’area adriatico‑ionica nel rafforzare la Strategia EUSAIR come quadro fondamentale per la cooperazione regionale e per il progresso verso l’integrazione europea, mettendo in evidenza i risultati già ottenuti ma anche la necessità di rendere l’azione più efficace e concreta. Viene dato particolare rilievo al passaggio da una dimensione prevalentemente politica a una più operativa, insistendo sull’importanza di migliorare la capacità di attuazione, dotare le strutture di risorse adeguate e definire strumenti di monitoraggio che permettano di valutare in modo chiaro i risultati raggiunti.
Un elemento centrale è il rafforzamento della governance multilivello, con il coinvolgimento attivo non solo delle amministrazioni nazionali, ma anche delle autorità regionali e locali, delle università, del settore privato e della società civile, considerati attori essenziali per tradurre la Strategia in azioni concrete. In questo quadro si sottolinea anche la necessità di coordinare in modo più efficace i fondi europei e nazionali, affinché siano pienamente allineati alle priorità strategiche e contribuiscano in maniera tangibile agli obiettivi comuni.
La gestione della crisi migratoria resta un tema importante, ma viene affrontata in una prospettiva più ampia e articolata, che non si limita alla risposta immediata, bensì include anche il rafforzamento dei meccanismi di cooperazione tra i Paesi e una visione di lungo periodo orientata all’integrazione socio‑ economica delle persone coinvolte.
Grande attenzione è dedicata anche allo sviluppo sostenibile, in particolare attraverso la valorizzazione della blue economy come motore di crescita e innovazione per la regione, insieme al miglioramento della sicurezza marittima e alla protezione dell’ambiente. Parallelamente, la dichiarazione sottolinea la centralità delle infrastrutture e della connettività, nei trasporti e nell’energia, considerate leve decisive per l’integrazione e la competitività dell’area.
Infine, viene ribadito il ruolo fondamentale delle reti di cooperazione già esistenti tra città, università, imprese e parlamenti, nonché l’importanza del coinvolgimento attivo degli stakeholder e della società civile. Il documento richiama anche la necessità di garantire coerenza tra le diverse politiche e gli obiettivi globali di sviluppo sostenibile, riconoscendo nella collaborazione regionale uno strumento chiave per produrre risultati concreti e duraturi.