Presidenza Serba 2019-2020
La Dichiarazione di Belgrado si colloca in un contesto segnato dall’emergenza pandemica da COVID‑19 e dal ventesimo anniversario dell’Iniziativa Adriatico‑Ionica (AII), ribadendo la continuità dell’impegno politico a favore della cooperazione macroregionale e dell’integrazione europea.
Un elemento centrale del documento è costituito dalla risposta alla crisi sanitaria ed economico‑sociale generata dalla pandemia. Gli Stati partecipanti riconoscono la necessità di coordinare le misure di contenimento e rilancio economico, promuovendo una ripresa fondata su principi di sostenibilità e orientata alla cosiddetta “green recovery”, in linea con il Green Deal europeo.
Particolare rilievo è attribuito alla dimensione ambientale e climatica, considerata prioritaria e trasversale a tutte le attività della strategia. In tale ambito, i firmatari si impegnano a integrare gli obiettivi climatici europei e a sostenere una transizione verde e digitale quale base per uno sviluppo sostenibile e inclusivo della regione.
La Dichiarazione pone inoltre un forte accento sul legame tra cooperazione macroregionale e processo di allargamento dell’Unione europea. Viene accolta formalmente la piena partecipazione della Macedonia del Nord all’EUSAIR e si sottolinea il ruolo della strategia quale strumento privilegiato per avvicinare i Paesi dei Balcani occidentali alle politiche, agli strumenti e agli standard dell’Unione.
Sul piano economico e settoriale, vengono confermate le principali aree di intervento: connettività nei trasporti e nell’energia, economia blu, turismo e cultura. Tali settori assumono una rilevanza ancora maggiore alla luce dell’impatto della pandemia, che ne ha evidenziato la vulnerabilità e la necessità di interventi coordinati e sostenuti da adeguate risorse finanziarie.
Una significativa attenzione è dedicata al quadro finanziario e programmatorio dell’Unione europea per il periodo successivo al 2020. Si ribadisce l’esigenza di integrare le priorità della strategia EUSAIR nei programmi operativi dei fondi europei (in particolare ESIF e IPA III), promuovendo progetti faro e rafforzando il coordinamento tra strumenti finanziari, programmi Interreg e autorità nazionali competenti.
La governance della strategia viene ulteriormente valorizzata attraverso il riconoscimento del ruolo dei coordinatori nazionali, dei gruppi tematici e della Commissione europea, nonché mediante il rafforzamento della cooperazione tra istituzioni, programmi e livelli decisionali. In tale contesto, viene promosso un approccio maggiormente integrato tra pianificazione e attuazione dei progetti macroregionali.
Sul piano della cooperazione multilivello, la Dichiarazione insiste sul contributo degli attori non governativi, inclusi enti locali, università, camere di commercio e organizzazioni della società civile, riconosciuti come elementi essenziali per l’efficacia della strategia. Viene altresì valorizzata la partecipazione dei giovani e il rafforzamento della dimensione sociale della cooperazione, anche attraverso nuove iniziative e ambiti di intervento, quali la mobilità giovanile e l’attenzione ai fenomeni migratori legati al lavoro.
Infine, il documento evidenzia l’adattamento delle modalità di cooperazione al contesto emergenziale, attraverso il ricorso a strumenti digitali e la riorganizzazione delle attività istituzionali, e conferma la volontà di assicurare continuità all’azione politica mediante il passaggio della presidenza dell’AII alla Slovenia per il periodo successivo.