Transizione energetica e rigenerazione: al via i nuovi laboratori del Progetto RECOVER a Carbonia
Il Progetto RECOVER si inserisce in una più ampia strategia nazionale promossa dal Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, mirata al finanziamento di interventi infrastrutturali per la riqualificazione di siti localizzati in contesti urbani marginalizzati del Mezzogiorno.
La misura fa capo agli interventi del Piano nazionale per gli investimenti complementari (PNC), istituito dal decreto-legge n. 59 del 2021 per integrare con risorse nazionali le linee strategiche del PNRR. Nello specifico, l'iniziativa «Ecosistemi per l’innovazione al Sud in contesti urbani marginalizzati» dispone di una dotazione complessiva di 350 milioni di euro (70 milioni di euro annui dal 2022 al 2026). L'obiettivo strategico del Dipartimento è rigenerare infrastrutture dismesse o abbandonate per attrarre nuove imprese innovative, promuovere lo sviluppo di capitale umano altamente qualificato e favorire una sinergia concreta tra università, centri di ricerca, imprese e amministrazioni pubbliche.
In questo quadro competitivo, la proposta presentata da Sotacarbo si è distinta come una delle risposte più virtuose, classificandosi al terzo posto su oltre 270 progetti presentati a livello nazionale nel bando gestito originariamente dall'Agenzia per la Coesione Territoriale (le cui funzioni sono state trasferite al Dipartimento dal 1° dicembre 2023). Con un finanziamento di 12 milioni di euro, RECOVER rappresenta l’unico ecosistema dell'innovazione finanziato tra quelli proposti da università o enti di ricerca sardi.
L'intervento ha permesso di completare, a giugno 2026, il recupero funzionale dell’ex ufficio tecnico della Grande Miniera di Serbariu a Carbonia. Quello che nel secolo scorso è stato un pilastro dell'archeologia industriale e della produzione carbonifera del Sulcis, oggi cambia pelle per diventare una piattaforma tecnologica all'avanguardia per la decarbonizzazione dei settori industriali e dei trasporti pesanti (hard-to-abate).
La struttura ospita ora cinque laboratori principali interconnessi:
- Idrogeno ed e-fuels: per l'ottimizzazione dei processi di produzione di vettori energetici puliti;
- Bio-H2: focalizzato sulla gassificazione di biomasse di scarto con impianti prototipali;
- Accumulo termico: dotato di un sistema innovativo P-TES per convertire l'eccedenza di elettricità rinnovabile;
- Materiali e Chimica generale: per la sintesi, la caratterizzazione e l'analisi dei catalizzatori e dei componenti di supporto.
A completare l'infrastruttura, un sistema integrato composto da impianto fotovoltaico, elettrolizzatore PEM, stoccaggio dell'idrogeno e cella a combustibile per la riconversione in elettricità.
Il programma dell'evento di inaugurazione
Le porte dei nuovi spazi dedicati alla ricerca di frontiera si apriranno ufficialmente giovedì 18 giugno 2026, a partire dalle ore 10:30, nella cornice della Grande Miniera di Serbariu a Carbonia. Presso l'Auditorium del Centro Ricerche Sotacarbo verranno svelate le innovative strutture destinate a rivoluzionare lo sviluppo dell'idrogeno verde e dei combustibili derivati (e-fuels), avviando una nuova stagione per la transizione ecologica del territorio.
Per il Dipartimento per le politiche di coesione interverrà la Dott.ssa Antonia Sanna, che illustrerà il valore strategico dell'opera nel quadro delle politiche nazionali di coesione e rigenerazione territoriale.
Per approfondire:
- maggiori informazioni su Sotacarbo.it - Progetto RECOVER
- consulta i dettagli della misura e gli atti della procedura: pagina dedicata del Dipartimento per le politiche di coesione - Bando Ecosistemi dell'Innovazione
- visualizza il programma dell'evento