Revisione di medio termine

La Mid-Term Review (MTR) è la revisione di medio periodo della politica di coesione europea 2021-2027, prevista per consentire agli Stati membri e alle Regioni di valutare l'attuazione dei Programmi e di adeguarne priorità e interventi in risposta a mutamenti economici, sociali e geopolitici intervenuti nel corso della programmazione. Il processo di revisione, avviato nel 2025, si è sviluppato fino alla primavera del 2026 ed è stato definito dal quadro normativo introdotto dai Regolamenti (UE) 2025/1913 e (UE) 2025/1914 del Parlamento europeo e del Consiglio, entrati in vigore il 20 settembre 2025. Tali regolamenti modificano le disposizioni che disciplinano il Fondo sociale europeo Plus (FSE+), il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e il Fondo per una transizione giusta (JTF), con l'obiettivo di orientarne maggiormente gli investimenti verso le nuove priorità strategiche dell'Unione europea.

Perché è stata avviata

La revisione si è resa necessaria a fronte di un contesto socio-economico profondamente cambiato rispetto all’avvio del ciclo 2021–2027. In particolare:

  • la necessità di colmare il divario di competitività e innovazione a livello globale;

  • l’emergere di priorità sociali e ambientali come la crisi abitativa, lo stress idrico e la transizione energetica;

  • nuove esigenze di sicurezza e resilienza dei territori.

La MTR nasce con un obiettivo chiaro: rafforzare l’efficacia della politica di coesione, mantenendo ferma la sua finalità di riduzione delle disuguaglianze territoriali.

Le principali innovazioni

La Mid-Term Review introduce nuove priorità strategiche europee e un insieme di strumenti per accelerare l’attuazione dei Programmi:

  • ampliamento delle possibilità di investimento in ambiti strategici: tecnologie critiche, energia, gestione delle acque e resilienza idrica, edilizia abitativa sostenibile e a prezzi accessibili, sicurezza e resilienza dei territori;

  • maggiore flessibilità nell’uso delle risorse attraverso prefinanziamenti aggiuntivi e tassi di cofinanziamento UE più elevati;

  • proroga dell’ammissibilità della spesa fino al 31 dicembre 2030.

I risultati a livello europeo

A un anno dall’avvio della revisione: 25 Stati membri hanno partecipato al processo. Sono stati riallocati 34,6 miliardi di euro di fondi della politica di coesione verso le nuove priorità strategiche. Sono stati modificati 186 Programmi (nazionali e regionali). Le risorse si sono concentrate sulle nuove priorità: competitività e tecnologie strategiche, difesa e sicurezza, alloggi sostenibili e accessibili, resilienza idrica ed energia.

Il ruolo dell’Italia 
Incontri con le Autorità di Gestione dei Programmi